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Patologie dell'occhio

Occhio pigro (ambliopia)

Per i genitori che vogliono sapere quando far controllare la vista dei figli e che cosa succede se un occhio vede meno dell'altro.

Che cos'è

"Occhio pigro" è il modo comune per chiamare l'ambliopia: un occhio vede meno dell'altro, e la differenza non sparisce semplicemente mettendo gli occhiali. A volte riguarda entrambi gli occhi. Si stima che ne siano interessati circa 5 bambini su 100.

Durante i primi anni di vita il cervello impara a usare le immagini che arrivano dagli occhi. Se da un occhio arrivano immagini sfocate, o non arrivano bene, il cervello finisce per "spegnerlo" e affidarsi all'altro: la vista di quell'occhio smette di svilupparsi, o si sviluppa a rilento.

Da cosa dipende

Si instaura nei primi anni di vita. Le cause più comuni sono:

Come ci si accorge

Quasi mai dai racconti del bambino: è piccolo, compensa con l'occhio che vede meglio e non sa descrivere la differenza. Per questo i genitori possono non accorgersene. A volte si nota che:

Questi segnali non confermano da soli l'ambliopia, e la loro assenza non la esclude. Per questo contano i controlli, anche quando sembra tutto a posto.

A che età controllare la vista dei bambini

Se non ci sono problemi particolari, le tappe indicate dalle società oculistiche italiane sono queste:

Alla nascita

Il primo controllo si fa in ospedale, a ogni neonato, per escludere i problemi più evidenti.

Verso 1 anno

È consigliata una visita ortottica: l'ortottista controlla come gli occhi si muovono e collaborano. Se nota qualcosa di anomalo, indirizza il bambino dall'oculista.

A 3 anni

La prima vera visita oculistica. Meglio non andare oltre: anticiparla di qualche mese va benissimo.

A 5-6 anni

Un'altra visita oculistica prima dell'inizio della scuola primaria.

Se c'è uno strabismo, se un occhio sembra lavorare meno o se qualcosa ostacola la visione, non aspetti la tappa successiva: in quei casi tempi e controlli li decide l'oculista.

Come si accerta

Con una visita oculistica e una visita ortottica. L'oculista cerca prima di tutto la causa della differenza tra i due occhi: misura la vista nel modo adatto all'età, controlla l'allineamento e verifica se serve una correzione con occhiali. L'ortottista studia come gli occhi collaborano e come si muovono.

Cosa si può fare

Si cura innanzitutto la causa. Se serve una correzione, gli occhiali fanno parte della cura e possono aiutare la vista a migliorare nel tempo. Poi, spesso, bisogna far lavorare di più l'occhio pigro coprendo per alcuni periodi quello che vede meglio, con una benda. Tempi e durata li stabilisce il medico e possono cambiare durante i controlli.

La cura dura da mesi ad anni e chiede molta collaborazione, al bambino e ai genitori. Non aumenti da solo le ore di benda: anche l'occhio che vede meglio va protetto da un uso non corretto.

Il tempo conta: prima si interviene, più è facile recuperare. Dopo i 6-7 anni il recupero diventa molto più difficile, e la vista dell'occhio pigro rischia di restare bassa. Senza cura, il bambino può anche non sviluppare bene la capacità di valutare le distanze e la profondità (stereopsi).

Quando invece non serve intervenire e cosa non bisogna temere

Una differenza di gradazione fra gli occhi non significa sempre che il bambino abbia già un occhio pigro. Può essere un fattore di rischio, ma la diagnosi dipende da quanto vede ciascun occhio e da come il cervello li usa insieme. In alcuni casi gli occhiali e l'osservazione della risposta sono il primo passo, senza partire subito con la benda.

Non bisogna pensare che il bambino sia pigro o che non si impegni. Il nome comune può trarre in inganno: la difficoltà nasce durante lo sviluppo della vista e non dipende dalla volontà. La benda non è una punizione e va presentata con parole semplici, seguendo i tempi prescritti.

Se la diagnosi arriva più tardi, non significa che non si possa fare nulla: età, causa, gravità e storia del bambino contano, e le possibilità vanno valutate dal medico caso per caso.

Se lo sviluppo procede in modo equilibrato e non ci sono ostacoli, bastano i controlli indicati. Non ogni bambino deve seguire una terapia lunga: si interviene solo quando emerge una differenza che lo richiede.

Le domande frequenti

Dove fare una visita

Per una visita può rivolgersi a uno dei tre studi: chiami il numero dello studio più comodo per lei. Come si prenota.

  1. Avezzano

    Dott. Vincenzo Ciciarelli

    Via M. Kolbe, 23/a · Poliambulatorio Polimed

    331 442 2742

  2. Montesilvano

    Dott.ssa Giada D'Onofrio

    Viale Abruzzo, 7

    379 282 1088

  3. Ortona

    Dott. Olgers Koci

    Via Papa Giovanni XXIII, 80

    353 476 7387

Informazioni a cura dei medici di OmniaVision — il team. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Queste informazioni servono a capire, non a decidere da soli: non sostituiscono la visita, e ogni occhio fa storia a sé.