Interventi
Chirurgia refrattiva
Correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo con il laser o con una lente dentro l'occhio. Come si decide se una persona è adatta, e perché in molti casi la risposta è che non lo è.
Prima la domanda, poi la tecnica
Chi arriva da noi non chiede «vorrei una PRK»: chiede se può smettere di dipendere dagli occhiali. È una domanda legittima, e la risposta non comincia dal laser: comincia dai suoi occhi.
La chirurgia refrattiva corregge i difetti di vista, cioè miopia, ipermetropia e astigmatismo. Con il laser si modifica la forma della cornea, la parte trasparente davanti all'occhio, così che le immagini vadano a fuoco sulla retina senza lenti. È una chirurgia elettiva: nessuno deve farla. Si fa quando una persona lo desidera e l'occhio lo consente.
Quando non si fa
Lo mettiamo prima del resto perché è la parte che cambia davvero la conversazione.
- La vista deve essere stabile da almeno un anno. Se la gradazione si muove ancora, si aspetta.
- Il cheratocono esclude il laser, anche nelle forme iniziali che si vedono solo nella mappa della cornea. È il motivo principale per cui la visita prima dell'intervento è lunga.
- La cornea deve avere spessore e forma adeguati. Non è una questione di volontà: è misura.
- Infezioni o infiammazioni in corso: si curano prima.
- Gravidanza e allattamento: si rimanda.
- Occhio secco importante non curato: prima si cura, poi si valuta.
- I difetti molto elevati escono dai margini del laser e richiedono un'altra strada.
E poi un caso che non è una controindicazione ma vale la pena dire: se vede bene con gli occhiali e gli occhiali non le pesano, non c'è nessun motivo medico per operarsi.
Infine, la chirurgia refrattiva corregge il difetto che ha oggi, ma non ferma l'invecchiamento dell'occhio: la presbiopia, con gli anni, arriva comunque, e più avanti può comparire la cataratta come a chiunque. Saperlo prima evita una delusione dopo.
Le tecniche
Si usano due tipi di laser: il laser ad eccimeri e il laser a femtosecondi. Durante il trattamento un sistema computerizzato segue i movimenti dell'occhio e orienta di conseguenza gli impulsi del laser. Le tecniche principali, ma non le uniche, sono tre, più le lenti fachiche quando il laser non è la strada.
PRK (cheratectomia fotorefrattiva)
Si rimuove lo strato più esterno della cornea, l'epitelio, e il laser ad eccimeri rimodella la cornea direttamente sotto. Nei giorni successivi l'epitelio si riforma da sé. Non si crea nessun lembo: è la strada che si valuta per prima, per esempio, in chi ha cornee sottili o pratica sport di contatto. In cambio, i primi giorni sono i più fastidiosi e la vista ha bisogno di più tempo per assestarsi.
LASIK e femto-LASIK
Si crea un sottile lembo di cornea, con il laser a femtosecondi (femto-LASIK) oppure con uno strumento meccanico, il microcheratomo. Il lembo si solleva per pochi istanti, il laser rimodella la cornea sotto e il lembo si riposiziona. In cambio: il lembo va protetto da urti nelle prime settimane, può comparire secchezza oculare, di solito transitoria, e alcune persone notano aloni attorno alle luci di notte, che tendono a ridursi col tempo.
Estrazione di lenticolo corneale (KLEx)
Il laser a femtosecondi ritaglia all'interno della cornea un sottile strato di tessuto, il lenticolo, che il chirurgo estrae da una piccola incisione di circa 3 millimetri, senza sollevare un lembo. I limiti: non tutti i difetti rientrano nei margini di questa tecnica.
Quando il laser non è la strada: le lenti fachiche
Nei difetti particolarmente elevati, o quando la cornea non consente il laser, si può valutare l'impianto di una lente dentro l'occhio, lasciando al suo posto il cristallino naturale. La lente corregge il difetto aggiungendo un elemento ottico, senza modificare la forma della cornea. Se necessario, può essere rimossa con un altro intervento, per esempio se ci sono problemi o se il difetto cambia negli anni. Resta però una chirurgia dentro l'occhio, cosa che il laser non è: comporta considerazioni diverse e una selezione più stretta.
I tempi di recupero, tecnica per tecnica
Sono tempi indicativi: variano da persona a persona e dal difetto da correggere.
Dopo la PRK
- Primi giorni: i primi 1-4 giorni sono i più fastidiosi, con bruciore, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo. Si porta una lente a contatto protettiva e si usano i colliri prescritti.
- Lavoro: di solito servono circa 5-7 giorni di stop.
- La vista: comincia a migliorare in genere dopo la rimozione della lente protettiva, verso la fine della prima settimana. Si stabilizza di solito in 3-4 settimane; per l'assestamento completo possono servire 2-3 mesi.
Dopo la LASIK o la femto-LASIK
- Primi giorni: bruciore e lacrimazione durano in genere poche ore dopo l'intervento.
- Lavoro e attività: nella maggior parte dei casi si riprendono dopo 1-2 giorni.
- La vista: molte persone vedono già bene il giorno dopo; l'assestamento prosegue nelle settimane successive.
Dopo la KLEx
- Primi giorni: il decorso è in genere simile a quello della LASIK, con fastidi lievi che passano nel giro di alcune ore.
- Lavoro e attività: di solito dal giorno dopo si torna alle attività quotidiane.
- La vista: migliora in genere già nel primo o nel secondo giorno dopo l'intervento.
Per le lenti fachiche i tempi dipendono dal tipo di lente e dall'occhio: si discutono in visita.
La visita che decide
Mappa e spessore della cornea, stato del film lacrimale, ampiezza della pupilla, salute della retina e del nervo ottico, e una misura della vista ripetuta nel tempo. Non è un passaggio burocratico prima dell'intervento: è il passaggio che stabilisce se l'intervento si fa, quale tecnica e con quali attese. In una parte dei casi il risultato di questa visita è che non se ne fa niente, e va bene così.
Per la presbiopia esistono strade diverse, laser compreso, in casi selezionati: ne parliamo nella pagina su astigmatismo e presbiopia.
Dove fare una visita
Per una visita può rivolgersi a uno dei tre studi: chiami il numero dello studio più comodo per lei. Come si prenota.
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Avezzano
Dott. Vincenzo Ciciarelli
Via M. Kolbe, 23/a · Poliambulatorio Polimed
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Montesilvano
Dott.ssa Giada D'Onofrio
Viale Abruzzo, 7
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Ortona
Dott. Olgers Koci
Via Papa Giovanni XXIII, 80
Informazioni a cura dei medici di OmniaVision — il team. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Queste informazioni servono a capire, non a decidere da soli: non sostituiscono la visita, e ogni occhio fa storia a sé.
