Patologie dell'occhio
Astigmatismo e presbiopia
Per chi vede sfocato da vicino o da lontano, o ha cominciato ad allontanare il telefono per leggere.
Che cosa sono
Astigmatismo e presbiopia possono richiedere entrambi gli occhiali, ma non sono la stessa cosa.
Nell'astigmatismo l'occhio non riesce a mettere a fuoco la luce in un solo punto della retina: si formano più punti di fuoco, davanti o dietro la retina, e la vista è sfocata o deformata a tutte le distanze, da vicino e da lontano. Di solito dipende dalla cornea, la parte trasparente davanti all'occhio: invece di essere curva in modo regolare, come una sfera, è più curva in una direzione che nell'altra, un po' ovale.
La presbiopia è la difficoltà a mettere a fuoco da vicino: leggere il giornale, guardare il telefono. Non è una malattia, ma un cambiamento legato all'età. Per mettere a fuoco da vicino il cristallino, la lente naturale dentro l'occhio, cambia forma; con gli anni perde elasticità e ci riesce sempre meno. Compare tra i 40 e i 50 anni e si completa intorno ai 60-70 anni.
Da cosa dipendono
L'astigmatismo di solito è genetico. Può però comparire anche dopo un trauma all'occhio o come conseguenza di un intervento chirurgico. Può essere da solo, oppure accompagnare la miopia o l'ipermetropia.
La presbiopia dipende dall'invecchiamento dell'occhio: per questo non si può prevenire né evitare. Non nasce perché si è letto troppo o si è usato il telefono.
Come ci si accorge
Con l'astigmatismo il paziente può raccontare che:
- vede sfocato o sdoppiato, a più distanze
- si stanca a leggere o al computer, con mal di testa frequenti e bruciore agli occhi
- vede aloni e scie attorno alle luci
- fa fatica a vedere di notte
Con la presbiopia, invece, può dire che:
- allontana il telefono o il menù per leggere
- ha bisogno di più luce sui caratteri piccoli
- dopo un po' la lettura da vicino diventa faticosa
- da lontano vede come prima, ma da vicino non mette più a fuoco
Chi dovrebbe controllarsi e da che età
L'astigmatismo può essere presente fin da bambini. Una visita è indicata se la sfocatura disturba scuola, guida, lavoro o lettura, oppure se la gradazione cambia.
Per la presbiopia, il bisogno di allontanare ciò che si legge compare spesso dopo i 40 anni. Una visita distingue questo cambiamento da altri problemi.
Una cosa da sapere: la presbiopia non torna indietro. Se dopo i 60-70 anni si ricomincia all'improvviso a leggere senza occhiali, può essere il segno di una cataratta che sta maturando e cambia la messa a fuoco dell'occhio. Vale la pena farsi controllare.
Come si accerta
L'oculista misura la vista da lontano e da vicino e prova le lenti che rendono l'immagine più nitida. Per l'astigmatismo valuta anche la cornea e la regolarità della sua curvatura. Se la forma è insolita o la gradazione cambia, può servire una mappa della cornea (topografia corneale).
Per la presbiopia si considera quanta correzione occorre alle distanze che il paziente usa davvero: libro, telefono, computer. La visita permette inoltre di capire se l'annebbiamento dipende solo dalla messa a fuoco o da un'altra condizione.
Cosa si può fare
Astigmatismo
Si corregge con gli occhiali o con lenti a contatto toriche, fatte apposta per l'astigmatismo. In adulti selezionati si può valutare la chirurgia refrattiva, che corregge il difetto agendo sulla forma della cornea. In casi selezionati si può anche impiantare una lente torica dentro l'occhio: davanti al cristallino naturale, che resta al suo posto (lente fachica torica), oppure al posto del cristallino, quando questo viene rimosso (lente intraoculare torica).
Presbiopia
Si usano occhiali da lettura, oppure occhiali bifocali o multifocali per chi ha bisogno di una correzione anche da lontano. In alternativa ci sono le lenti a contatto multifocali. In casi selezionati si può ricorrere alla chirurgia: un trattamento laser sulla cornea, oppure la sostituzione del cristallino con una lente intraoculare multifocale o trifocale.
Quale strada sia adatta al singolo occhio lo decide il parere dell'oculista. Per il percorso chirurgico: Chirurgia refrattiva.
Quando invece non serve intervenire e cosa non bisogna temere
Un astigmatismo lieve non deve essere corretto per forza. Se la persona vede bene nelle sue attività e non avverte fatica, l'oculista può limitarsi a registrarlo e controllarlo. La quantità scritta sulla ricetta non decide da sola se portare sempre gli occhiali: contano età, disturbi e necessità quotidiane.
La presbiopia non segnala che l'occhio si sta ammalando. Mettere gli occhiali da vicino non rende gli occhi dipendenti e non accelera il cambiamento. Negli anni può servire aggiornare la correzione, ma non perché gli occhiali abbiano indebolito la vista: è la presbiopia che si completa.
Non ogni difficoltà al computer richiede un intervento. Si può scegliere una correzione adatta alla distanza di lavoro. La chirurgia non è un passaggio obbligato per chi desidera usare meno gli occhiali: richiede un occhio sano, un difetto stabile e aspettative realistiche.
Astigmatismo e presbiopia possono convivere e richiedere una lente che consideri entrambi. Non significa che il caso sia urgente. Si interviene soltanto con un'indicazione condivisa col medico.
Le domande frequenti
Dove fare una visita
Per una visita può rivolgersi a uno dei tre studi: chiami il numero dello studio più comodo per lei. Come si prenota.
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Avezzano
Dott. Vincenzo Ciciarelli
Via M. Kolbe, 23/a · Poliambulatorio Polimed
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Montesilvano
Dott.ssa Giada D'Onofrio
Viale Abruzzo, 7
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Ortona
Dott. Olgers Koci
Via Papa Giovanni XXIII, 80
Informazioni a cura dei medici di OmniaVision — il team. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Queste informazioni servono a capire, non a decidere da soli: non sostituiscono la visita, e ogni occhio fa storia a sé.
